Affrontare l’e-commerce

Da quando esistono siti come eBay e Amazon i piccoli negozianti hanno iniziato a odiare Internet. È corretto? Può il web essere responsabile del fallimento dei rivenditori locali?

E-commerce vs Vendita Assistita

In molti ritengono che la principale differenza tra commercio online e offline stia nel prezzo: per vendere sul web non ci sono costi di affitto, il personale necessario si riduce, così come si riducono i passaggi, quindi i prezzi al pubblico diventano più competitivi. L’analisi è veritiera ma parziale: il web consente di vendere a tutto il mondo, ma non permette di toccare l’oggetto, analizzarlo in ogni dettaglio e instaurare un rapporto di empatia col cliente.

Il caso di Amazon

Non sempre il prezzo più basso è indice di ottimo affare: ce lo insegna Amazon, che garantendo un servizio puntuale di spedizione e gestione del reso, guadagna la fiducia del cliente al punto tale da fargli spendere qualcosa in più. Sono tanti i prodotti in vendita sul colosso dell’e-commerce che possono essere trovati a prezzi inferiori sudi altri portali, eppure il cliente medio accetta di investire qualche euro per maggiore tranquillità e comodità.

Il cliente che fotografa

Spesso i negozianti, appellandosi ad antiche leggi, vietano al cliente di effettuare fotografie, in modo da rendere difficile la ricerca dell’oggetto sul web… questa però è la risposta a una domanda sbagliata. Invece di chiedersi “Come impedisco al cliente di scoprire che vendo merce reperibile online a meno?” bisognerebbe domandarsi “Come posso proporre prodotti introvabili online o presenti ai miei prezzi?”… perché, francamente, è possibile.

Piccoli artigiani e grandi marchi

Il segreto risiede nel proporre i giusti prodotti. Un olio prodotto in modo limitato e che, dunque, non potrebbe entrare nella grande distribuzione o bracciali personalizzati dall’alto grado di originalità, sono prodotti difficilmente vendibili online direttamente dal produttore, mentre sono proponibili di persona al cliente, spiegandone pregi e singolarità. Allo stesso modo, presentare la sedia di un grande marchi come KARTELL, dove il marchio investe denaro ed energie per impedire la svalutazione del prodotto da parte dei rivenditori online, garantirà l’uniformità del prezzo.

Non basta aprire un e-commerce

Se hai un negozio in declino, aprire un negozio online non è la soluzione. Chiediti se stai proponendo prodotti unici o dal “prezzo imposto”, assicurati di avere ottimi venditori che siano in grado di far leva sulla vendita assistita  (elemento mancante online) e, infine, valuta la possibilità di differenziare l’offerta (se vendi tavoli e sedie potresti proporre tappeti coordinati).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *